Cosa è Slow Medicine

Cosa è Slow Medicine2018-11-13T11:15:22+00:00

COS’È SLOW MEDICINE

SLOW MEDICINE È INNANZITUTTO UN’IDEA

Nasce dall’incontro di persone che, con esperienze e culture diverse, hanno operato ed operano all’interno del mondo delle cure per la salute e che negli ultimi trent’anni hanno prodotto pensiero e ricerca sul sistema sanitario dal punto di vista organizzativo, strutturale, metodologico, economico, comunicativo.

L’idea che i fondatori di Slow Medicine condividono è che cure appropriate e di buona qualità e un’adeguata comunicazione fra le persone riducano i costi dell’organizzazione sanitaria, riducano gli sprechi, promuovano l’appropriatezza d’uso delle risorse disponibili, la sostenibilità e l’equità dei sistemi sanitari, migliorino la qualità della vita dei cittadini nei diversi momenti della loro vita.

SOBRIA, RISPETTOSA, GIUSTA

Sono le parole chiave che sintetizzano questa idea di cura basata sulla sostenibilità, sull’equità, sull’attenzione alla persona e all’ambiente.

Slow Medicine è una rete:

Per la loro storia, per l’esperienza professionale e per l’attività che svolgono, i fondatori di Slow Medicine si collocano in punti diversi del sistema della cura: dalla qualità all’organizzazione sanitaria, dalla formazione alla prevenzione, alla medicina sociale, alla comunicazione visiva. Questo fa di loro una rete attiva e dinamica, in cui ognuno contribuisce con il proprio pensiero e la propria esperienza all’obiettivo di riproporre un sistema sanitario di qualità sostenibile.

La rete è in costante espansione, perchè Slow Medicine ha l’obiettivo di coinvolgere professionisti sanitari, associazioni di professionisti, cittadini, associazioni di pazienti e di familiari in un laboratorio in progress di progettazione di buone pratiche di aiuto e di cura. In questo senso definiamo Slow Medicine una rete di idee in movimento, che si avvale della prospettiva sistemica, del counselling, della medicina narrativa, dei principi del design, dell’educazione degli adulti e degli strumenti per la qualità per attivare momenti di confronto, partecipazione e progettazione collaborativi fra operatori e cittadini interessati alla propria salute, e per realizzare in concreto una modalità di cura più sobria, più rispettosa, più giusta.

Slow Medicine è una rete di idee in movimento.
È nata dall’incontro di persone che si riconoscono nella ricerca di una cura più sobria, più rispettosa, più giusta.I soci fondatori sono:

Stefano Beccastrini

Medico del lavoro, pedagogista, storico del cinema.
E’ stato per dieci anni responsabile del settore formazione e comunicazione dell’ARPA Toscana. Attualmente in pensione, oltre a continuare a pensare alla medicina, alla pedagogia e al cinema, ha anche collaborato alla redazione di manuali scolastici di geografia.

Giorgio Bert

Medico; LD in Semeiotica Medica Università di Torino; Fondatore della SICIM – Società Italiana di Counselling in Medicina (poi SICIS: Società Italiana di Counselling Sistemico); Fondatore dell’Istituto CHANGE di Counselling Sistemico (Torino); direttore del periodico La Parola e la Cura; Studioso di Medicina Narrativa.

Antonio Bonaldi

Direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza; Socio fondatore della SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment), membro del direttivo e della redazione di Dedalo: gestire i sistemi complessi in sanità . Cultore della qualità delle cure e dell’approccio sistemico alla salute e ai servizi sanitari.

Domenico Colimberti

Medico; direttore sanitario dell’ospedale “San Raffaele – G. Giglio” di Cefalù (Palermo); componente del consiglio direttivo nazionale della Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria (SIQuAS – VRQ).

Francesco Di Stanislao

Medico. Dal 1987 Professore di Igiene e Sanità Pubblica (Università di Torino, del Piemonte Orientale e dal 2000 insegna all’Università Politecnica delle Marche). Direttore Generale (dal 1997 al 2008) delle Agenzie Sanitarie Regionali delle Marche e Abruzzo. I campi di ricerca e di azione sono stati: epidemiologia valutativa, pedagogia medica, qualità dell’assistenza, accreditamento, organizzazione sanitaria, processi assistenziali.

Gianfranco Domenighetti

Economista e sociologo; Prof. di comunicazione e economia sanitaria Università della Svizzera Italiana e di Losanna; Presidente onorario dell`ALASS (Associazione Latina per l`Analisi dei Sistemi Sanitari); Già direttore per 37 anni del Servizio Sanitario del Cantone Ticino.

Jorge Frascara

Professore Emerito presso University of Alberta, Canada, Fellow de la Society of Graphic Designers of Canada. Designer della comunicazione visiva, con esperienze nel settore sanitario.

Andrea Gardini

Medico, direttore sanitario dell’azienda ospedaliero universitaria di Ferrara. Per 14 anni pediatra ospedaliero, poi medico di direzione sanitaria a Gorizia, Trieste, IRCCS Burlo Garofolo e direttore a Monfalcone. Per 10 anni responsabile qualità ARS Marche. Socio fondatore ed attuale presidente SIQuAS-VRQ. Socio fondatore ISQua.

Sebastiana Giordano

Psicologa, Psicoterapeuta in formazione. Esperta in percorsi di cura e facilitazione dei gruppi di lavoro.

Donatella Mariani

Dopo gli studi in farmacia, nel 1984 ha fondato una agenzia di comunicazione e si è dedicata alla comunicazione nel mondo della sanità . Ha firmato campagne istituzionali e di prodotto per aziende farmaceutiche, campagne d’informazione su patologie, gestito eventi, corsi di formazione e segreterie organizzative per società scientifiche.

Guillermina Noël

Master of Design, University of Alberta, Canada. Dottoranda, Scienze del Design, Università Iuav di Venezia. Designer della comunicazione visiva, con esperienza nel design per l’afasia.

Manuela Olia

Assistente sociale, laureata in scienze politiche. socia fondatrice dell’Istituto Change; docente di Organizzazione del Servizio sociale corso di laurea in scienze del servizio sociale, Facoltà di Scienze Politiche, Università del Piemonte orientale; formatrice al counselling e alla comunicazione nelle organizzazioni socio sanitarie.

Bruna Prontera

Psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista, esperta in problematiche dell’età evolutiva.

Silvana Quadrino

Pedagogista, psicologa, psicoterapeuta della famiglia. Cofondatrice con Giorgio Bert della SICIM (Società Italiana per il Counselling in Medicina). Ha elaborato e diffuso in Italia la metodologia del counselling sistemico. Responsabile della progettazione delle attività formative dell’Istituto CHANGE di Torino.
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Medico. Esperto in qualità , formazione, rischio clinico. Opera in una struttura di staff della Direzione Generale dell’A.O. Ospedale Infantile Regina Margherita S. Anna di Torino. Segretario della Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria (SIQuAS).

Sandra Vernero

Medico, anestesista-rianimatore, 20 anni di attività presso il Centro di Rianimazione dell’ospedale di Aosta. Componente del gruppo europeo che studia l’applicazione del modello EFQM nelle organizzazioni sanitarie, ha condotto l’autovalutazione EFQM presso l’Azienda Ospedaliera di Udine e l’Azienda USL di Bologna. E’ attualmente membro del direttivo di SIQuAS-VRQ e responsabile della Valutazione Strategica e del Bilancio di Missione presso la direzione dell’Azienda USL di Bologna.

Il consiglio direttivo per il triennio 2018-2020

nuovo direttivo slow medicine

Antonio Bonaldi presidente
Sandra Vernero vicepresidente
Marco Bobbio segretario generale
Andrea Gardini tesoriere
Franca Braga
Gino Lusiani
Roberto Satolli

Collegio dei Probiviri

Domenico Colimberti
Robero Frediani
Piersante Sestini

Collegio dei Revisori dei Conti

Rudolf Schoenhuber

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SLOW MEDICINE
Denominazione – Sede – Durata
Articolo 1 – È costituita, nel rispetto del codice civile senza fini di lucro denominata “Slow Medicine”. L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
Articolo 2 – L’associazione ha sede nel comune di Torino delibera del Consiglio direttivo statutaria, se avviene all’interno dello stesso comune
Articolo 3 – La durata dell’associazione è illimitata.
SCOPO
Articolo 4 – L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto del principio della pari opportunità tra donne e uomini e la gratuità delle cariche sociali.
Scopo dell’associazione è sviluppare e diffondere la cultura di una sanità sobria, rispettosa e giusta, secondo i principi indicati nell’Allegato “manifesto della slow medicine”. Per il conseguimento dei propri scopi, l’associazione può organizzare congressi, convegni e seminari, svolgere attività di formazione, attività editoriale, coordinare e realizzare progetti di ricerca, gestire siti web e comunque, promuovere ogni altra iniziativa utile al raggiungimento delle proprie finalità. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate ai principi sopra indicati e sono rispettose dei diritti inviolabili della persona. L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività commerciali marginali ed ausiliarie previste dalla legislazione vigente.
L’associazione è aperta a chiunque ne condivida i principi.
SOCI
Articolo 5 – Possono far parte dell’associazione tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide il Consiglio direttivo. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.
All’atto dell’iscrizione il socio s’impegna al versamento della quota annuale nella misura fissata dal Consiglio direttivo ed approvata dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e degli eventuali regolamenti emanati.
I soci possono essere:

  • soci fondatori: sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione. La loro qualità di soci non è soggetta ad iscrizione annuale.
  • soci ordinari: sono coloro che hanno ottenuto la qualifica di soci e sono in regola con il pagamento annuale della quota sociale;
  • soci onorari: sono nominati dal Consiglio direttivo, fra coloro che si siano particolarmente distinti nell’ambito delle finalità dell’associazione. L’iscrizione, gratuita, ha durata triennale e può essere rinnovata;
  • soci sostenitori: sono i soci che vogliono dare un maggiore contributo economico alle spese di organizzazione e diffusione di Slow Medicine;
  • soci istituzionali: sono enti, associazioni, fondazioni, società e aziende che si riconoscono nei principi di Slow Medicine e ne condividono le finalità. I soci istituzionali possono collaborare alle iniziative di Slow Medicine, o contribuire alla vita dell’associazione proponendo e sviluppando autonomamente progetti, iniziative, azioni o eventi, di carattere generale o specifico, coerenti con la filosofia di Slow Medicine e approvati dal consiglio direttivo. I soci istituzionali sono rappresentati, nelle attività dell’associazione, dal rappresentante legale o da suo delegato.

Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte di norma a titolo di volontariato e gratuitamente, salvo motivate autorizzazioni emesse dal Consiglio direttivo.
Articolo 6 – Tutti i soci aderenti all’associazione hanno diritto:

  • all’elettorato attivo e passivo in tutti gli organismi dell’associazione secondo il principio del voto singolo
  • ad approvare il bilancio;
  • a partecipare alle assemblee e a tutte le attività associative;
  • a proporre a tutti i livelli organizzativi e istituzionali documenti di interesse generale.

Tutti i soci hanno, inoltre, diritto di accesso a documenti, delibere, rendiconti e registri dell’associazione. Hanno diritto al voto tutti i soci iscritti nell’anno in cui si svolge l’assemblea e nell’anno precedente (art. 10).
Possono candidarsi alle cariche elettive tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione nell’anno in cui si tiene l’assemblea elettiva.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate dall’associazione. I soci contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi dell’associazione in ragione della disponibilità personale.
Articolo 7 – La qualità di socio si perde per:

  • decesso;
  • mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
  • dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
  • espulsione: il Consiglio direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.
La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
RISORSE ECONOMICHE
Articolo 8 – Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite da:

  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti dalle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’associazione.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 9 – Gli organi dell’associazione sono:

  • L’assemblea dei soci;
  • Il Consiglio direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico;
  • Il Collegio dei Probiviri – se eletto

Le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito, tranne il rimborso delle spese.
ASSEMBLEA DEI SOCI
Articolo 10 – L’assemblea dei soci è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea è costituita dai soci fondatori, ordinari, onorari, sostenitori e istituzionali ed è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione per l’approvazione del rendiconto annuale, mediante le seguenti modalità:

  • avviso pubblicato nella sede dell’associazione
  • avviso da inviare agli associati tramite posta elettronica, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e il giorno, la sede e l’ora ove si tiene la riunione. Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale.
L’assemblea è inoltre convocata:

  • quando il Consiglio direttivo lo ritenga necessario;
  • quando lo richiede almeno 1/10 degli associati aventi diritto al voto;
  • su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La seconda convocazione deve avere luogo almeno a 24 ore di distanza dalla prima.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, dal membro del Consiglio direttivo presente più anziano.
L’assemblea ordinaria:

  • elegge i componenti del Consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori (assemblea elettiva);
  • approva il regolamento e le sue modifiche;
  • approva le iniziative da realizzare;
  • approva il rendiconto annuale, predisposto dal Consiglio direttivo;
  • approva l’importo della quota annuale di adesione all’associazione proposta dal Consiglio direttivo;
  • ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo;
  • approva il programma dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti e di quelli rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha
diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio in regola con l’iscrizione.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario del consiglio direttivo che funge da segretario dell’assemblea o, in sua assenza, da un componente dell’assemblea appositamente nominato.
Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal segretario e conservato nella sede dell’associazione.
L’assemblea straordinaria dei soci è convocata dal presidente per modifiche statuarie, o scioglimento dell’associazione stessa.
L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione se sono presenti i tre quarti degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La maggioranza richiesta per l’approvazione delle deliberazioni deve essere pari ai due terzi dei soci presenti che hanno diritto di voto. La seconda convocazione deve avere luogo almeno 24 ore di distanza dalla prima.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 11 – L’associazione è diretta da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da 7 membri. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o su richiesta di almeno tre membri del Consiglio direttivo stesso.
Le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta. I componenti del Consiglio direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio direttivo:

  • compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • nomina il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere;
  • redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione e le proposte per l’anno successivo;
  • redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico annuale;
  • delibera l’esclusione dei soci, salvo successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art. 10 del presente statuto.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza dei presenti. Il segretario redige i verbali del Consiglio direttivo e delle Assemblee dei soci, coadiuva il Presidente nella gestione ordinaria delle attività; il tesoriere gestisce la contabilità dell’associazione e predispone il rendiconto annuale.
PRESIDENTE
Articolo 12 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei soci. Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso è sostituito dal vicepresidente.
Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità e verso terzi, ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca le assemblee dei soci e il Consiglio direttivo. Dispone dei fondi dell’associazione con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.
ORGANO DI CONTROLLO
Articolo 13 – Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri, fra cui elegge il proprio presidente e dura in carica tre anni. In alternativa può essere nominato un Revisore Unico. Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico hanno il compito di verificare che l’attività amministrativa sia conforme alle disposizioni di legge. Verifica il rendiconto economico prima dell’approvazione da parte dell’assemblea.
PROBIVIRI
Articolo 14 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, fra cui elegge il proprio presidente e dura in carica tre anni. Al Collegio dei Probiviri è affidata la proposta di esclusione di soci e ogni altra controversia all’interno dell’associazioni.
RENDICONTO
Articolo 15 – Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio viene formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione, previa verifica del Collegio dei Revisori, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 16 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La destinazione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità o a favore di associazioni con finalità similari.
NORME FINALI
Articolo 17 – Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme del codice civile, delle leggi nazionali e regionali in materia di associazioni.

Torino, 18 novembre 2016

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